I racconti di Luc

 

ALTRI RACCONTI

IO E TE

 

UNA STRANA NOTTE

 

 

 

 

 

 

 

L'AMORE PROIBITO

 

44 anni e un matrimonio fallito alle spalle con un figlio diciannovenne, una casa da mandare avanti da sola, una convivenza finita male, ed un lavoro che c’è e non c’è. Ecco i pensieri che affollano la mente della donna che cerca refrigerio dalla calura estiva domenicale. Primo pomeriggio, un  sole caldo, il paese vuoto, nessun amico disponibile, nessuna amica da chiamare, sola.
Tanto vale stare in casa, almeno l’aria condizionata renderà più gradevole la giornata, e magari vado avanti a leggere il libro che mai mi decido di finire. No, fa troppo caldo. Meglio una bella doccia. Rinfresca e rilassa.
Mi spoglio in camera davanti allo specchio e un mi guardo… beh per essere una 40enne non sono male. Belle gambe, abbronzate e tornite. Non lunghissime ma in ottima forma. Belle labbra carnose, anche gli occhi non sono male come nemmeno il di dietro. Sodo anche se piccolino. Ma l’orgoglio maggiore è il seno. Una bellissima quarta, così soda e ben tornita che posso stare anche senza reggiseno…mi piace davvero il mio seno, e amo mettere quelle magliettine da teen ager senza nulla sotto. Da quando ho tagliato i capelli ho un’aria più sbarazzina che mi aiuta negli approcci, mi fa sentire più giovane e desiderabile…
Apro la doccia, E’ tiepida come piace a me. Inizio a farla scendere lungo le spalle giù per la schiena e sui glutei, nel frattempo un altro fiotto scende sul seno poi giù sul ventre piatto e va a fare una cascatella dal pube depilato. Un piccolo vanto per me stessa… e poi lo ritengo più igienico.
I piedi, quello è il mio punto debole, sono sformati da tanti anni di tacchi alti, ma è il prezzo che si paga per qualche centimetro in più.
Prendo la spugna il bagnoschiuma alle spezie e mi massaggio il corpo partendo da dietro al collo, come sarebbe bello se fosse un uomo a farlo, che con fare sapiente mi massaggiasse la schiena ed il collo, e magari giù per i glutei, poi sempre con la spugna insaponata passarmi i miei bellissimi seni e poi giù, più giù verso la bocca dell’ardore, e mentre ad occhi chiusi penso a tutto questo non mi accorgo che con l’altra mano mi sto accarezzando il pube. Sento un brivido, ma poi torno in me e mi fermo. Non senza un sorriso sulle labbra….
Sciacquo la spugna e via un’altra passata ora davanti e ricomincio ad accarezzami. Questa volta è  intenzionale. Che sensazione fantastica ti può dare una spugna. Leggermente ruvida e passata sul clitoride. Inizio un movimento rotatorio sento che il viso mi avvampa, e le gambe che vibrano ma non mi fermo, da troppo tempo non ho più un orgasmo degno di questo nome, e chi fa da se….
Il movimento continua e con l’altra mano mi titillo un capezzolo. Lo stringo dolcemente e lo accarezzo. In uno slancio di autoerotismo porto il seno verso la mia bocca e comincio a succhiarmi il capezzolo. Ora la spugna mi scivola, e continuo con le dita, è bello ed eccitante, un dito birichino entra nella fessura e s’inoltra lentamente, dandomi maggiori brividi. Mi ritrovo a mordermi le labbra, è fantastico, ho sempre sognato  di fare l’amore sotto la doccia. Ma non sono mai riuscita a colmare questa lacuna. Ormai il getto è diventato gelato ma quello che sto vivendo è troppo per farmi distrarre. Le gambe mi tremano, la bocca semiaperta sta per gemere, sono quasi al piacere fisico quando….
Driiiinnnnnnnn. No! Non è possibile,…
driiiinnnnnnn, ma chi cavolo è, sempre sul più bello,,, ed ora che faccio…
driiiinnnnnn.. ho capito un attimo!!!
Vado al citofono E’ Lucia, la nuova ragazza di mio figlio. Le apro e nel frattempo corro a prendere l’accappatoio. Dio, sto ancora tremando, e mi sento tutta bagnata come faccio! La faccio salire, anche se a malincuore. Mi dice che Luca è dovuto andare a prendere un amico che è rimasto a piedi per strada, gli ci vorranno un paio d’ore e le ha detto di aspettarlo a casa. Ma dico io, perché proprio a casa mia. Mi soffermo a guardarla, è una bella ragazza di 24 anni. Alta, capelli rossicci, una bellissima silouette, due bei seni pieni due bellissime gambe che fanno capolino da sotto la mini. Il piercing al naso ne aumenta la singolarità, e due bellissimi occhi fanno da ciliegina al bel viso.
Mi guarda e mi chiede se disturba, chiaramente no!!!!
“ah che bello appena uscita dalla doccia chissà che piacere con questo caldo, ne farei volentieri una anche io.” Dice lei
“Beh se vuoi ti do un asciugamano.” le dico, e ancora tremante mi avvio verso la camera da letto, “signora- mi chiede lei- ma si sente bene?” “si -le rispondo- non ti preoccupare!”  ‘a parte il fatto che stavo per avere un bell’orgasmo? No, certo che no’ penso tra me. Ma poi rispondo “no, è solo che stavo riposando e sai un po’ il caldo un po’ l’aria condizionata un po’ la doccia (un po’ tu che capiti nei momenti meno opportuni…) “adesso mi faccio una bella tisana e starò sicuramente meglio!”…
” intanto tu fatti la doccia” dico mentre porgo le l’asciugamano. Lei, senza il minimo pudore, si toglie la maglietta davanti a me, mettendo in mostra un seno strepitoso, con capezzoli grandi e belle aureole, girandomi mi si apre un po’ l’accappatoio e fa capolino un mio seno, lei non se lo lascia sfuggire e mi fa i complimenti ammirandolo.
Io ringrazio e con pudore mi ricopro. Lei si toglie la gonna e gli slip e quasi a volersi mettere in mostra si mette le mani sui fianchi e mi guarda aspettando un commento. Io le sorrido e le dico che è molto bella , il mio sguardo cade sul pube e vedo che anche lei è semi-depilata.
Vado in cucina e mi accorgo che l’interno coscia è bagnato, capisco cos’è e mi viene voglia di toccarlo, mi porto le dita in bocca e lo assaggio, mmmm è dolce come il miele.
Sento la doccia che si chiude, e Lucia entra in cucina chiedendomi se non mi dispiace se rimane con l’asciugamano per un po’, “certo che no” le rispondo. Si mette sul divano con le gambe piegate un braccio lungo il fianco e l’altro che si regge sul bracciolo del divano, mi guarda e sorride.
Io ho smesso di tremare, ma penso ancora a quanto successo poc’anzi, e mio dio sento ancora delle gocce che scendono lungo le cosce. Accidenti sono imbarazzata di fronte a lei.
Presa dagli eventi non mi accorgo che la cintura dell’accappatoio mi si slaccia aprendosi leggermente, Lucia mi guarda e mi dice che mi trova molto bella e si siede al mio fianco, stranamente pericolosamente vicina.
Mi chiede se da donna a donna può chiedermi una cosa, certo le dico io, e scoprendosi il seno mi dice che si sente una ghiandola ingrossata vicino al capezzolo e palpandosi lo cerca, lo trova e mi invita a sentire a mia volta, devo dire che la cosa mi imbarazza non poco, ma ammetto che un  tumore del seno è abbastanza importante e mi dico che è solo per aiutare una ‘figlia?’ quindi mi accingo a palparle il seno cercando di usare un aria quantomeno da intenditrice. Non sento nulla, allora sposto le dita verso il lato esterno e ancora nulla, ad un certo punto un minuscolo nodulo, con aria concentrata cerco di capire se effettivamente potrebbe essere un nodulo ma, no, non lo è. E mentre continuo il rito che di solito dovrebbe fare ogni donna, penso anche allato piacevole della cosa. Sotto le mie dita quel giovane seno è rigoglioso, sodo, poi lo choc. I suoi capezzoli si sono inturgiditi, ‘oh caspita –penso tra me- si sta eccitando’. Con non chalanche tolgo le mani dal suo seno, le sorrido e presa da una sorta di gioco, le dico che non è nulla di preoccupante, perché il seno prosperoso a volte può sembrare abbia di queste anomalie, ma che effettivamente non lo sono. “A volte anche a me capita” le dico e scoprendo il seno la invito a controllare. Lei, quasi non aspettasse altro, prende i miei seni tra le mani e, prima che me ne renda effettivamente conto, mi sta accarezzando i capezzoli e non certo per cercare noduli. Non le dico nulla, mi piace. Lei se ne accorge e mi prende una mano, la porta sui suoi seni invitandomi a fare altrettanto.
È dolce, gentile ma con forza. Ora abbassa il viso e prende in bocca un capezzolo, lo lecca lo succhia, e con l’altra mano continua il suo gioco. Pian piano apre le gambe mostrandomi l’interno coscia ben tornito e l’apertura che lascia scintillare qualche goccia di umore, ora abbandona il capezzolo con la mano e scende verso le mie gambe, me le accarezza e si infila sul monte di venere e… ecco mi ha beccata, si accorge che sono eccitata anch’io, inizia a titillare la rosa ormai spudoratamente bagnata. Alza il viso e cerca la mia bocca, la sua lingua piccola e veloce comincia a leccarmi le labbra sento la sua saliva scendere sulla mia lingua poi mi abbandona per scendere sul collo, e ancora sul seno e ancora sui fianchi e ancora…… con due dita allarga le grandi labbra e vi affonda il viso, la bocca che coglie ogni goccia di miele. Ora si fa più audace, continuando a leccarmi si bagna la punta di un dito e scende fino ad arrivare dove fin ora è sempre stata una uscita. Sento che non sono così bloccata a questa cosa, anzi. Ora il dito è totalmente dentro e lo muove, sembra che ogni parete risponda alle sue sollecitazioni inebriandomi il cervello…. Non avevo mai provato nulla di simile; ed ora una ragazzina di 24 anni mi manda letteralmente in paradiso, io che credevo di aver provato tutto.
Con le dita completamente dentro di me, mi lecca, mi sfiora mi sta facendo morire…….. le prendo la testa e gliela blocco… le chiedo un attimo di fiato ed ansimando le sorrido, lei si alza e viene verso di me, delicatamente con una mano mi accarezza il viso, viene verso di me e mi bacia, la sua lingua ha tutto il mio sapore, è fantastico berlo dalla sua bocca, mi sposto un pochino e vado verso il suo seno, non ho mai baciato il capezzolo di una donna. E’ morbido, caldo, si muove sotto i colpi della mia lingua. Le accarezzo il pube, ormai senza più remore. Le mie dita sulle sue piccole labbra, è fantastico, inzuppo le dita e me le porto alla bocca, il suo sapore è ancora più dolce del mio mi da quasi alla testa, subito riprendo a baciarla per farglielo assaporare e lei lo beve dalle mie, sto continuando a toccarla e lei si muove piano e il suo respiro si fa affannoso, i sui occhi ormai sono rivolti verso l’alto, le dita dei piedi sono una contrazione continua, le sue mani sui miei seni stringono e mollano e poi stringono di più. La mia bocca fa il pieno del suo florido seno, si alza e si abbassa e contemporaneamente il suo bacino viene verso me e si allontana, in questo modo la penetro prima davanti e poi dietro, ormai la mia mano nella vagina è totalmente bagnata e sento le gocce che cadono sull’asciugamano il suo respiro aumenta i suoi gemiti si arrochiscono sempre più,
Due sussulti, poi tre, poi nuovamente due, poi uno. So cosa sono. Le sue spinte per toccare il paradiso. ‘Incredibile, ho fatto venire una 24enne’ penso, e scuoto la testa mentre mi alzo per riprendermi un momento quando lei mi ferma, mi sorride e mi guarda senza parlare ma è come se stesse dicendo ‘Ora tocca a te e non ti lascio andar via insoddisfatta, devi avere almeno quanto me’ e la sua mano ricomincia il dolce delirio che poco prima mi aveva fatto conoscere vette ancora inesplorate. Le sue dita sono affusolate e lunghe, perfette per la penetrazione. Le muove con flemma e fermezza, sanno dove andare e che punti stimolare. Il palmo della mano ricopre completamente il mio pube, stimolando anche il clitoride e io a questo non resisto. La sua mano continua sempre più frenetica. Le dita aumentano il movimento sussultorio il palmo quello circolatorio e non si fermano fino al mio sussulto liberatorio. Accidenti grido dalla gioia del mio amplesso così forte e prolungato. Incredibile. Per interminabili istanti sono fuori dal mondo e penso che se anch’io le ho dato un simile piace, ne sono oltremodo lusingata. Sorrido mentre il corpo cerca la calma dovuta. La testa di lei sul mio addome. Siamo appagate e felici entrambe. Anche se la situazione non è certo congeniale. Ormai è totalmente abbandonata su di me ed il suo stato di quiete mi appaga, sento gocce di sudore che scendono dalle mie spalle, io la stringo, poi piano piano la allontano, lei mi sorride, non diciamo nulla ma lunghi ed interminabili secondi di silenzio sono il ringraziamento che diamo l’una all’altra. Poi lei torna a sedersi piacevolmente rilassata, io la seguo d’istinto, poi le dico sorridendo “senti, che ne dici di una bella doccia ed una tisana fresca?”
Tra poco torna Luca.

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